Fermo si raccoglie attorno al colle del Girfalco, e il modo migliore per conoscerla è salire a piedi, lasciando che le vie in pendenza vi accompagnino dalla piazza alla cattedrale. Il centro storico è compatto e si attraversa senza fretta in una giornata, ma conserva strati di storia che vanno dall'antica Firmum romana ai palazzi del Rinascimento, fino ai teatri e alle chiese del Settecento. Dall'Agriturismo La Viola e il Sole, nella campagna di Contrada Vallasciano, il centro dista circa 3 km in linea d'aria: abbastanza vicino da tornarci più volte, magari la sera, quando sotto i portici si passeggia con calma.
Piazza del Popolo, il salotto della città
È il punto di partenza naturale. Lunga circa 135 metri e larga 34, la piazza è chiusa sui lati lunghi da portici in laterizio che accompagnano il passeggio in ogni stagione, con il sole e con la pioggia. Sulla piazza si affacciano il Palazzo dei Priori e il Palazzo degli Studi, uniti da un loggiato, mentre il Palazzo Apostolico, avviato nei primi decenni del Cinquecento, completa la cornice. Alzate lo sguardo sulla facciata del Palazzo dei Priori: la statua in bronzo di Sisto V, collocata nel 1590, ricorda il pontefice originario della vicina Grottammare. Il Palazzo degli Studi, un tempo sede dell'antico Studio generale, ospita oggi la biblioteca civica. Poco distante si trova il Loggiato di San Rocco, del 1528, legato alla piccola chiesa sorta come voto durante le epidemie di peste.
Il Palazzo dei Priori e la Sala del Mappamondo
Il Palazzo dei Priori è il più antico palazzo pubblico della città e nasce dall'unione di edifici preesistenti, riuniti sotto un'unica facciata attorno al 1296. Al suo interno si trova la Pinacoteca civica, che custodisce l'Adorazione dei pastori dipinta da Pieter Paul Rubens nel 1608 per la chiesa dei padri Filippini di Fermo: una tela che da sola merita la visita. Accanto si apre la Sala del Mappamondo, nucleo storico della biblioteca intitolata a Romolo Spezioli, medico fermano che le lasciò la propria raccolta di libri. Tra gli scaffali di legno carichi di volumi antichi, al centro della sala, c'è il grande globo realizzato nel 1713 da Silvestro Amanzio Moroncelli: quasi due metri di diametro, con la superficie in carta di Fabriano disegnata a mano. È uno di quei luoghi in cui conviene fermarsi qualche minuto in silenzio, a osservare i dettagli.
Il Girfalco e il Duomo
Salendo ancora si arriva al Girfalco, la sommità del colle, dove sorgeva l'acropoli dei Piceni e poi il cuore della città romana. Oggi è uno spazio verde da cui lo sguardo spazia sulle colline del Fermano e, nelle giornate limpide, arriva fino al mare e ai Monti Sibillini. Qui sorge la Cattedrale dell'Assunta. Della costruzione gotica restano la facciata, l'atrio e il campanile, con una lapide che ricorda Giorgio da Como e la data 1227. L'interno, invece, è frutto della ricostruzione neoclassica avviata attorno al 1781 su progetto dell'architetto Cosimo Morelli. Il contrasto fra l'esterno medievale e l'aula settecentesca è uno degli aspetti più curiosi della visita.
Le Cisterne romane e il Teatro dell'Aquila
Sotto le vie del centro si nasconde uno dei complessi idraulici romani meglio conservati: le Cisterne, costruite tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C. per raccogliere e distribuire l'acqua della città. Sono trenta ambienti comunicanti coperti da volte a botte, disposti su tre file per circa 2.200 metri quadrati, e oggi si raggiungono attraverso il Museo civico archeologico. Camminare tra le vasche, nella penombra delle volte, aiuta a capire quanto fosse importante la colonia di Firmum.
Tornando verso la piazza, dedicate tempo al Teatro dell'Aquila, costruito tra il 1780 e il 1790 su progetto dello stesso Morelli. La sala ellittica è circondata da 124 palchi disposti su cinque ordini, e il soffitto dipinto da Luigi Cochetti nel 1828 raffigura gli dèi dell'Olimpo in ascolto del canto di Apollo. Se il calendario lo permette, assistere a uno spettacolo è il modo più bello per vederlo.
Una giornata ben organizzata può cominciare la mattina dalle Cisterne, proseguire con la salita al Girfalco prima delle ore più calde e lasciare il pomeriggio al Palazzo dei Priori e alla piazza. La sera, quando i portici si animano, è il momento giusto per rientrare in campagna, dove la quiete delle colline fa da contrappunto alla visita in città.
Il centro di Fermo a pochi minuti dalla campagna
L'Agriturismo La Viola e il Sole si trova nella campagna di Fermo, a circa 3 km in linea d'aria dal centro storico: di giorno la città, la sera la piscina nel verde e la quiete delle colline.