Chi arriva nel Fermano per la prima volta rimane spesso colpito da una cosa semplice: in pochi chilometri si passa dal mare alle montagne. Dalla costa adriatica il terreno comincia subito a salire in una successione di colline morbide, che si fanno via via più alte fino a incontrare la catena dei Monti Sibillini. Fermo stessa sta su un colle, il Sabulo, a poco più di trecento metri di quota, e dalle sue terrazze panoramiche lo sguardo abbraccia entrambi gli orizzonti. È un paesaggio che sembra naturale, ma che in realtà è stato disegnato per secoli dal lavoro delle famiglie contadine.
Valli parallele fra l'Appennino e l'Adriatico
La geografia del Fermano si capisce guardando i fiumi. Scendono dall'Appennino verso il mare quasi paralleli, uno accanto all'altro, e fra una valle e l'altra si alzano i crinali su cui sorgono i paesi. Fermo si trova fra la valle del Tenna e quella dell'Ete Vivo; più a sud corre la valle dell'Aso, che nasce sui Sibillini, nel territorio di Montemonaco, e sfocia nell'Adriatico a Pedaso. Questa struttura a pettine spiega molte cose: perché i borghi stanno quasi sempre in cima, per difendersi e per dominare le vie di fondovalle; perché le strade salgono e scendono di continuo; perché da ogni crinale si vedono insieme il mare e le montagne. Nelle giornate terse, soprattutto in inverno e in primavera, il profilo dei Sibillini, spesso innevato, fa da quinta a tutto il panorama.
Un mosaico di campi, frutteti e uliveti
Le colline fermane sono prima di tutto un paesaggio agricolo. I campi di grano e di girasoli si alternano ai filari di vite, agli uliveti, agli orti e alle file ordinate degli alberi da frutto. La valle dell'Aso, in particolare, è conosciuta per la frutticoltura, con le pesche fra le produzioni più tipiche, e per i vivai che si susseguono lungo il fondovalle. Il risultato è un mosaico di colori che cambia con le stagioni: il verde tenero della primavera, il giallo del grano a inizio estate, i toni bruni dei campi arati in autunno. È un paesaggio vissuto e lavorato, non una cartolina, e proprio per questo ha un fascino discreto che si scopre piano, percorrendo le strade secondarie. In molte aziende agricole della zona si vendono ancora direttamente i prodotti della terra, e anche all'Agriturismo La Viola e il Sole trovate in vendita prodotti tipici locali.
La mezzadria e le case coloniche
Per capire davvero queste colline bisogna ricordare la mezzadria, il sistema agricolo che per secoli ha segnato le campagne marchigiane. I terreni appartenevano a un proprietario, ma erano divisi in poderi affidati ciascuno a una famiglia contadina, che li coltivava e ci viveva, dividendo i raccolti con il padrone. Ogni podere aveva la sua casa colonica, costruita in mezzo ai campi: per questo le colline appaiono punteggiate di case sparse, anziché raccolte in villaggi. Erano edifici solidi e funzionali, spesso in mattoni, con la stalla e i depositi al piano terra e l'abitazione della famiglia al piano superiore. Con la fine della mezzadria, nella seconda metà del Novecento, molte di queste case sono state abbandonate; negli ultimi decenni diverse sono state recuperate con rispetto, conservandone la struttura e i materiali.
Abitare oggi una casa colonica
L'Agriturismo La Viola e il Sole nasce proprio da questa storia. I suoi tre appartamenti, Pane e Olio al piano terra e Sale e Pepe e Acqua e Vino al primo piano, sono stati ricavati dal restauro dell'antica casa colonica, e conservano pezzi d'arredo originali della vecchia casa, restaurati. Dormire qui significa sentire da vicino il ritmo lento della campagna fermana: il silenzio della sera, il profumo dei campi, la luce che al mattino scivola sulle colline. Da qui il mare di Porto San Giorgio e il centro storico di Fermo sono a pochi minuti, e nelle giornate limpide le montagne sembrano a portata di mano. È il modo più semplice per capire che, nel Fermano, mare e monti non sono due vacanze diverse, ma due lati dello stesso paesaggio.
Dormire in una casa colonica restaurata fra le colline
Tre appartamenti ricavati dall'antica casa colonica, con arredi originali restaurati, una camera matrimoniale e due tende glamping, nella quiete della campagna di Fermo.