Ascoli Piceno è la gita ideale per una giornata in cui avete voglia di città. Da Fermo la si raggiunge in auto in circa un'ora, percorrendo circa 70 km tra la costa e la valle del Tronto, e una volta arrivati tutto si visita a piedi. Il centro storico è costruito quasi interamente in travertino, una pietra chiara che cambia colore con la luce del giorno, e conserva tante torri gentilizie e campanili da essersi guadagnato il soprannome di città delle cento torri. Il consiglio è partire la mattina presto, lasciare l'auto fuori dal centro e dedicarsi alla città con calma, senza voler vedere tutto.
Piazza del Popolo, il cuore della città
La prima tappa è Piazza del Popolo, considerata una delle piazze più armoniose d'Italia: un grande spazio pedonale pavimentato in travertino, circondato da logge e palazzi. Sul lato occidentale domina il Palazzo dei Capitani del Popolo, con la sua torre merlata. Costruito alla fine del Duecento come sede del governo cittadino, fu poi residenza di vicari, signori e legati pontifici, e custodisce un cortile cinquecentesco con logge sovrapposte e colonne in travertino. Su un lato della piazza si affaccia la chiesa di San Francesco, grande complesso gotico, e accanto si allunga la Loggia dei Mercanti, costruita all'inizio del Cinquecento. Prendetevi il tempo di sedervi e osservare la piazza: è un luogo che si capisce soprattutto guardando come la vivono gli ascolani.
Piazza Arringo e il polittico di Carlo Crivelli
A pochi passi si apre Piazza Arringo, la più antica della città, su cui si affacciano la Cattedrale di Sant'Emidio, il battistero di San Giovanni e il Palazzo dell'Arringo. All'interno del Duomo, nella cappella del Sacramento, si trova il capolavoro di Carlo Crivelli: il polittico di Sant'Emidio, firmato e datato 1473. È l'unico dei grandi polittici giovanili del pittore giunto intatto nella sua cornice originale e ancora nel luogo per cui fu dipinto, con ventuno figure distribuite su tre registri e un fondo dorato ricchissimo. Dopo il terremoto del 2016 è stato restaurato e ricollocato nella cattedrale. Nel Palazzo dell'Arringo ha sede la Pinacoteca civica, istituita nel 1861, dove il grande Salone della Vittoria ospita tele del Cinquecento di Cola dell'Amatrice e di Vincenzo Pagani.
Le vie del centro e il ponte romano
Nel pomeriggio lasciate le piazze e perdetevi nelle vie del centro, dove le torri medievali spuntano tra le case e il travertino accompagna ogni passo. Scendendo verso il fiume Tronto si arriva al ponte romano di Solestà, di età augustea, ancora in uso e affiancato dalla porta medievale che ne porta il nome. È uno degli angoli più suggestivi di Ascoli, soprattutto nel tardo pomeriggio. Tra una tappa e l'altra, assaggiate le olive all'ascolana, preparate con l'oliva Tenera Ascolana del Piceno, tutelata come DOP: ripiene e fritte, sono il simbolo gastronomico della città.
La Quintana e il ritorno verso Fermo
Se capitate ad Ascoli in estate, informatevi sulla Quintana: ogni anno, tra luglio e agosto, la città ospita i tornei cavallereschi in costume, preceduti da un grande corteo storico che nella giornata principale, la prima domenica di agosto, riunisce oltre mille figuranti. Per date e programma aggiornati consultate il sito ufficiale della Quintana e i canali del Comune di Ascoli Piceno. Al rientro, la strada verso Fermo riporta in poco tempo alla campagna: dopo una giornata di pietra e piazze, tornare all'Agriturismo La Viola e il Sole significa ritrovare il silenzio delle colline e la piscina nel verde.
Da Fermo ad Ascoli Piceno, poi di nuovo in campagna
L'Agriturismo La Viola e il Sole, nella campagna di Fermo, è una base tranquilla per le gite nel Piceno: di giorno le città d'arte, la sera la quiete delle colline e la piscina all'aperto.