La Struttura Alloggi Piscina Galleria Dintorni Blog Contatti Prenota
Tutti i dintorni La montagna che tocca il mare

Parco Naturale del Monte Conero

Il Parco del Conero protegge l'unico promontorio roccioso della costa adriatica centrale: una rete di sentieri tra boschi di leccio, abbazie antiche e punti panoramici a picco sul mare, adatta al trekking, alla bicicletta e all'osservazione degli uccelli.

Circa 55 minuti
Parco Naturale del Monte Conero
Parco Naturale del Monte Conero — foto dell'archivio dell'Agriturismo La Viola e il Sole

A nord della Riviera fermana, là dove la costa adriatica abbandona per un tratto le sue lunghe spiagge sabbiose, si alza il Monte Conero: un promontorio di calcare bianco alto 572 metri che scende direttamente in mare. Dal 1987 l'area è tutelata dal Parco Regionale del Conero, che si estende per circa seimila ettari tra i comuni di Ancona, Sirolo, Numana e Camerano. Dall'Agriturismo La Viola e il Sole si raggiunge in poco meno di un'ora d'auto ed è una meta perfetta per chi, dopo qualche giorno di mare e campagna, desidera una giornata dedicata alla natura e al movimento.

Un paesaggio unico sull'Adriatico

Il Conero è un'anomalia felice lungo una costa quasi tutta bassa e sabbiosa. Le sue pendici sono coperte da una fitta macchia mediterranea, con boschi di leccio, corbezzoli, pini e ginestre, che in primavera si riempiono di fioriture e profumi. Verso il mare il promontorio si interrompe in falesie chiare, alte e scoscese, che creano un forte contrasto con il blu dell'acqua. Questo mosaico di ambienti, tra bosco, prateria e costa rocciosa, ospita una ricca varietà di piante e animali ed è anche un punto di passaggio per numerosi uccelli migratori, motivo per cui il parco è apprezzato dagli appassionati di birdwatching.

I sentieri del parco

Il parco è attraversato da una rete di sentieri segnalati di diversa lunghezza e difficoltà. Il più conosciuto è il sentiero 301, che percorre il promontorio per diversi chilometri e tocca alcuni dei luoghi più rappresentativi dell'area. Tra i punti panoramici più noti c'è il Passo del Lupo, uno sperone roccioso affacciato sulla baia delle Due Sorelle, raggiungibile oggi solo secondo le regole stabilite dall'Ente Parco. Per chi cerca un'escursione più breve, dalla piazzetta di Portonovo parte un anello di poco più di due chilometri, adatto anche a camminatori meno esperti. Alcuni percorsi sono aperti anche alla mountain bike, sempre nel rispetto delle indicazioni del parco.

Storia e spiritualità tra i boschi

Il Conero non è solo natura. Nella baia di Portonovo sorge la chiesa di Santa Maria di Portonovo, costruita in pietra bianca del Conero nell'XI secolo, considerata uno degli esempi più interessanti di architettura romanica delle Marche. Sulla parte alta del monte, immersa tra i lecci, si trova invece la Badia di San Pietro, antico complesso benedettino da cui si aprono ampi scorci verso l'entroterra e il mare. Lungo la costa di Portonovo si incontra anche la Torre De Bosis, torre di avvistamento del Settecento. Luoghi diversi che raccontano come questo promontorio sia stato per secoli rifugio di monaci, pescatori e viandanti.

Una giornata sul Conero si conclude bene rientrando verso sud, nella quiete delle colline di Fermo, per un tuffo in piscina o una cena tranquilla dopo tanti chilometri a piedi.

Consigli pratici

  • Alcuni sentieri, come quello del Passo del Lupo, sono soggetti a regole di accesso specifiche: consultate il sito ufficiale del Parco del Conero per percorsi aperti, eventuali permessi e visite guidate.
  • Nei mesi estivi camminate al mattino presto o nel tardo pomeriggio, portando acqua, cappello e scarpe da trekking: molti tratti sono esposti al sole.
  • Scaricate prima la mappa dei sentieri, perché in alcune zone del promontorio la copertura del telefono può essere debole.
Prenota