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Tutti i dintorni Un mondo sotto la montagna

Grotte di Frasassi

Nell'entroterra anconetano, le Grotte di Frasassi sono uno dei complessi sotterranei più vasti d'Europa: un percorso tra sale enormi, stalattiti e laghetti cristallini, a temperatura costante tutto l'anno, per una gita di un giorno dalle colline di Fermo.

Circa 1 ora e 30
Grotte di Frasassi
Grotte di Frasassi — foto dell'archivio dell'Agriturismo La Viola e il Sole

Per una giornata diversa dal mare e dalla campagna, l'entroterra marchigiano offre una delle sue esperienze più sorprendenti: le Grotte di Frasassi, nel territorio di Genga, in provincia di Ancona. Dall'Agriturismo La Viola e il Sole si raggiungono in circa un'ora e mezza d'auto, attraversando le colline e risalendo verso l'Appennino. Il viaggio stesso è piacevole, perché il paesaggio cambia gradualmente, dai dolci rilievi del Fermano alle valli più strette e boscose che precedono le grotte.

Una scoperta recente

Anche se la zona era frequentata da secoli, il complesso principale è stato scoperto solo nel 1971, grazie agli speleologi del Gruppo Speleologico Marchigiano del CAI di Ancona, e aperto al pubblico nel 1974. Da allora le grotte sono diventate una delle mete più visitate delle Marche. Il percorso turistico si sviluppa lungo passerelle e sentieri illuminati che permettono di attraversare in sicurezza ambienti rimasti nascosti per millenni, modellati dall'acqua che ha lentamente sciolto il calcare della montagna.

L'Abisso Ancona e le grandi sale

Il primo ambiente che si incontra lascia senza parole: è l'Abisso Ancona, una cavità immensa lunga circa 180 metri, larga 120 e alta circa 200, tanto vasta da poter contenere al suo interno una grande cattedrale. Proseguendo si attraversano altre sale, ognuna con un proprio carattere: la Sala 200, che prende il nome dalla sua lunghezza, la Sala delle Candeline, con piccole stalagmiti bianche che ricordano delle candele accese, la Sala dell'Orsa e la Sala dell'Infinito. Ovunque si incontrano stalattiti che scendono dal soffitto e stalagmiti che salgono dal suolo, colonne, drappeggi di calcite e piccoli laghetti di acqua limpida, creati goccia dopo goccia nel corso di migliaia di anni.

All'interno la temperatura resta costante intorno ai 14 gradi in ogni stagione, con un'umidità molto elevata: in estate il fresco della grotta è un piacevole contrasto con il caldo esterno, mentre in inverno l'ambiente risulta sorprendentemente mite.

I dintorni delle grotte

Le grotte si trovano all'interno del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un'area di montagne calcaree, gole e boschi che merita qualche ora in più. A poca distanza dall'ingresso si possono visitare l'abbazia romanica di San Vittore delle Chiuse, con la sua architettura in pietra, e il Tempio del Valadier, un piccolo santuario neoclassico costruito all'interno di una grotta sulla parete della gola. Chi ama camminare trova diversi sentieri nel parco, mentre chi preferisce ritmi più lenti può semplicemente godersi il paesaggio della valle.

Il percorso di visita è adatto a quasi tutti, bambini compresi, anche se richiede un minimo di attenzione per i gradini e i tratti umidi. Chi desidera un'esperienza più avventurosa può informarsi sui percorsi speleologici accompagnati, riservati a piccoli gruppi e organizzati dalla gestione delle grotte in alcuni periodi dell'anno. Dopo una giornata così intensa, il rientro verso la campagna di Fermo, con la quiete delle colline e il silenzio della sera, completa l'esperienza.

Consigli pratici

  • La visita alle grotte è solo guidata e su turni: per orari, biglietti e prenotazioni consultate il sito ufficiale delle Grotte di Frasassi prima di partire.
  • Portate con voi una felpa o una giacca leggera e scarpe con suola antiscivolo, anche in piena estate: all'interno fa fresco e il percorso può essere umido.
  • Considerate l'intera giornata: tra viaggio, visita e una sosta a San Vittore delle Chiuse o al Tempio del Valadier i tempi si allungano piacevolmente.
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