Le colline del Fermano scendono verso l'Adriatico in una sequenza di dorsali e vallate, con i Monti Sibillini alle spalle e il mare davanti. È un paesaggio fatto su misura per la vite: terreni argillosi e ben esposti, brezze marine che asciugano le uve, escursioni termiche che nei mesi della maturazione aiutano a conservare profumi e freschezza. Non sorprende che qui il vino sia una presenza antica e quotidiana, e che le denominazioni del territorio raccontino insieme la storia e il carattere di questa parte delle Marche.
Una terra di vino fin dall'epoca romana
Il nome di uno dei vini più tipici della zona arriva direttamente dal passato. Il Falerio richiama Falerio Picenus, la città romana che sorgeva dove oggi si trova Falerone, nell'entroterra fermano, e di cui si possono ancora visitare i resti del teatro, uno dei monumenti romani meglio conservati della regione. I vini del Piceno erano conosciuti già in epoca imperiale e questa continuità, fatta di vigne tramandate da una generazione all'altra, è ancora leggibile nei filari che disegnano le colline intorno a Fermo.
Il Falerio DOC è un bianco prodotto sulle colline delle province di Fermo e di Ascoli Piceno, a base di Trebbiano toscano insieme a Pecorino e Passerina. La denominazione prevede anche una tipologia Pecorino, dedicata al vitigno autoctono che negli ultimi decenni ha conquistato molti appassionati. È un vino da tavola nel senso migliore del termine: fresco, sapido, pensato per accompagnare i piatti di tutti i giorni.
Rosso Piceno, il rosso delle colline
Tra i rossi, il riferimento è il Rosso Piceno DOC, la denominazione più estesa delle Marche, che nasce dall'unione di Montepulciano e Sangiovese. Il risultato è un vino dal colore intenso, con note di frutta rossa e una struttura che si presta tanto alla beva giovane quanto a qualche anno di affinamento. Sulla tavola fermana trova il suo posto naturale accanto ai maccheroncini di Campofilone al ragù, ai vincisgrassi e alle carni alla brace, ma regge bene anche i salumi, a partire dal ciauscolo spalmato sul pane.
Pecorino e Passerina, i bianchi autoctoni
Due vitigni a bacca bianca sono diventati il simbolo della viticoltura del Piceno. Il Pecorino, secondo una tradizione popolare, deve il nome alle greggi che durante la transumanza si fermavano a mangiarne i grappoli. Coltivato da secoli sui rilievi dei Sibillini, rischiava di scomparire finché, negli anni Ottanta, alcune vecchie viti sopravvissute nella zona di Arquata del Tronto non sono state recuperate e studiate. Oggi dà bianchi strutturati, profumati, con una bella acidità che permette anche di farli evolvere. La Passerina è più immediata: fresca, fruttata, facile da amare, e si presta anche alla spumantizzazione e all'appassimento.
Questi due vitigni sono al centro dell'Offida DOCG, denominazione condivisa tra le province di Ascoli Piceno e di Fermo, che dal 2011 tutela il Pecorino e la Passerina insieme a un rosso a base di Montepulciano. Accanto ad essa c'è la Terre di Offida DOC, dedicata alla Passerina anche nelle versioni spumante, passito e vin santo. Per orientarsi basta ricordare che in provincia di Fermo si incontrano una DOCG e tre DOC: Offida, Terre di Offida, Falerio e Rosso Piceno.
Come assaggiarli: abbinamenti e stagioni
Gli abbinamenti vengono quasi da soli. La Passerina e il Falerio sono perfetti con il fritto misto e con le olive all'ascolana, oltre che con il pesce della costa. Il Pecorino, più ampio, sostiene bene il brodetto e i primi di mare più saporiti. Il Rosso Piceno accompagna i piatti di carne e le paste al ragù. Il periodo più affascinante per scoprire le colline del vino è la fine dell'estate, quando la vendemmia anima le campagne tra settembre e ottobre e i colori dei filari cominciano a cambiare.
Soggiornare nella campagna di Fermo, come all'Agriturismo La Viola e il Sole, significa avere le colline coltivate sotto gli occhi e poter scegliere ogni giorno una direzione diversa, verso l'entroterra o verso il mare, per continuare il viaggio tra i vini del Fermano.
Tra le vigne del Fermano, con base in campagna
L'Agriturismo La Viola e il Sole si trova nella quiete delle colline di Fermo, a pochi minuti dal centro storico e dal mare: un punto di partenza comodo per scoprire le denominazioni del territorio.